Il meccanismo d’azione principale dei peptidi dimagranti è imitare le funzioni dei peptidi regolatori endogeni del corpo. Agiscono sui percorsi principali del metabolismo, dell'appetito e del metabolismo dei grassi senza interferire con le funzioni fisiologiche irrilevanti, ottenendo una perdita di grasso precisa invece di una perdita di peso cieca. Il meccanismo principale è diviso in 3 percorsi chiave, che possono essere meglio compresi se combinati con le categorie tradizionali (ad esempio, agonisti del recettore GLP-1, agonisti del doppio recettore):
Essendo uno dei percorsi più importanti dei peptidi dimagranti, si allinea con il feedback fisiologico del corpo, distinguendosi dal digiuno forzato tramite la dieta.
◦ Inibisce i segnali della fame nel cervello: blocca la trasmissione della fame, riduce l'appetito e il desiderio di mangiare, diminuisce naturalmente le dimensioni delle porzioni dei pasti e la frequenza degli spuntini senza restrizioni deliberate.
◦ Prolungare la sazietà: uno svuotamento gastrico più lento consente una sazietà duratura anche con un piccolo apporto di cibo, evitando l'eccesso di cibo e riducendo l'apporto calorico totale dalla fonte.
◦ Nessun disturbo da fame forzata: regola i segnali fisiologici anziché bloccare l'assorbimento dei nutrienti, eliminando palpitazioni, affaticamento e abbuffate di rimbalzo causate dalla dieta.
Questa è la caratteristica chiave che differenzia i peptidi dimagranti dai lassativi e dalle diete, ottenendo la “perdita di grasso senza perdita muscolare” e soddisfacendo le esigenze di una sana perdita di peso.
◦ Promuove la disgregazione dei grassi: stimola le cellule adipose a rilasciare acidi grassi, accelera l'ossidazione dei grassi per produrre energia e converte il grasso in eccesso in energia da consumare per il corpo.
◦ Dare priorità alla combustione del grasso ostinato: dare priorità alla mobilizzazione del grasso viscerale (grasso addominale dannoso) e del grasso sottocutaneo, con un effetto di perdita di grasso più evidente sul grasso viscerale.
◦ Proteggi i muscoli dalla perdita: a differenza della dieta (un eccessivo deficit calorico distrugge facilmente i muscoli per produrre energia), i peptidi dimagranti mantengono la massa muscolare; una massa muscolare stabile impedisce il calo del metabolismo basale ed evita il rimbalzo del peso.
III. Regolare il metabolismo sistemico per migliorare i disturbi metabolici (regolamento fondamentale)
Questo è il nucleo dei peptidi dimagranti che bilanciano “perdita di peso + condizionamento”, risolvendo il punto dolente della perdita di peso tradizionale che riduce solo il peso ma non regola il metabolismo.
◦ Migliora la sensibilità all'insulina: la maggior parte delle persone obese è accompagnata da resistenza all'insulina (il glucosio è difficile da metabolizzare e facilmente convertito in grasso); i peptidi dimagranti migliorano l’efficienza dell’insulina e riducono l’accumulo di grasso dovuto alla conversione del glucosio.
◦ Regola l'equilibrio energetico: ottimizza l'equilibrio "assunzione-consumo" del corpo, spostando la modalità metabolica da "immagazzinamento dei grassi" a "brucia grassi" e aiutando a costruire un fisico brucia grassi.
◦ Aiutano a regolare i lipidi nel sangue e la pressione sanguigna: alcuni peptidi dimagranti possono abbassare gli indicatori dei lipidi nel sangue come i trigliceridi e avere effetti condizionanti ausiliari su lievi problemi metabolici associati all'obesità.
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